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L’anemia: argomento spesso complesso per il Clinico.

Il Dr. Paolo Bani responsabile SERVIZIO DI EMATOLOGIA presso il nostro centro POLIAMBULATORIO S. GIULIA ci parla delle anemie

Dr. Paolo Bani
Medico specialista in Ematologia

INTRODUZIONE

L’anemia è una condizione in cui l’Emoglobina (molecola che trasporta l’Ossigeno nelcircolo sanguigno) si trova ad una concentrazione inferiore a 130 g/L nell’uomo o 120 g/L nella donna.
La presenza di un’anemia non è di per se una diagnosi, ma solo un segno, ovvero una condizione che nasconde una causa sottostante.
Il Medico pertanto di fronte ad un’Anemia non ha formulato una diagnosi, ma deve mettere in atto gli accertamenti necessari per arrivare a formulare una diagnosi corretta.
Quest’ultima sarà fondamentale per stabilire una terapia adeguata volta al recupero dei normali livelli di Emoglobina, ma soprattutto, in molti casi, alla rimozione della causa scatenante (per esempio un sanguinamento o una carenza di fattori emopoietici).

QUALI SONO I SINTOMI DELL’ANEMIA?

Va detto subito che è da distinguere una condizione in cui l’anemia si instaura acutamente (detta appunto Anemia acuta), nella quale l’intervento del Medico deve essere immediato, da una condizione di Anemia Cronica, ovvero nella quale l’Anemia impiega giorni, mesi o addirittura anni per manifestarsi.
Nel primo caso, se l’anemia si instaura acutamente (perchè c’è per esempio un grosso sanguinamento), I sintomi sono immediati e spesso molto marcatI: oltre all’astenia improvvisa (stanchezza) ci sarà anche pallore, cardiopalmo, ipotensione arteriosa grave fino alla sincope.
Nel secondo caso invece I sintomi possono essere sfumati (astenia, pallore, difficoltà a concentrarsi o mantenere l’attenzione, deficit di memoria, unghie e capelli fragili, stomatite, glossite, ecc.) o addirittura inesistenti; infatti, il nostro organismo è in grado di adattarsi alle condizioni piu’ sfavorevoli, arrivando a “sopportare” anche livelli molto bassi di Emoglobina. In questi casi la diagnosi è il piu’ delle volte casuale; non è raro vedere pazienti che arrivano nello studio Medico o in Pronto soccorso con livelli di emoglobina inferiori a 50 g/L.

QUALI SONO LE CAUSE?

Qui ci addentriamo in un campo molto complesso: se infatti alcune forme di Anemia sono facili da inquadrare, molte sono estremamente complesse e richiedono l’intervento del Medico specialista in Ematologia (Disciplina che cura le Malattie del Sangue).
In alcuni casi è sufficiente associare all’emocromo alcune semplici analisi del sangue, in altri casi sono richiesti esami piu’ complessi di Ematologia (per esempio l’esame citologico e bioptico del Midollo Osseo) o diagnostica per immagini (per esempio Gastroscopia o Colonscopia nel caso di anemia sideropenica, ovvero da carenza di Ferro).

DA DOVE SI INCOMINCIA?

Ovviamente dall’Emocromo, in quanto una lettura accurata puo’ orientarci già verso una diagnosi. Valore molto importante che si puo’ valutare in un qualsiasi Emocromo è l’MCV (Volume Globulare Medio). Questo valore, compreso in linea di massima tra 82 e 100, ci indica se i Globuli rossi sono di dimensioni normali (anemia normocitica), oppure se sono diminuite (Microcitosi o Anemia Microcitica) o aumentate (Macrocitosi o Anemia Macrocitica).
Una Microcitosi per esempio ci orienta verso un’anemia da carenza di Ferro, molto importante da diagnosticare in quanto spesso è associata a sanguinamenti, a volte facilmente risolvibili. Oppure, specialmente in un giovane, puo’ orientarci verso una forma di Anemia mediterranea.
Una Macrocitosi invece puo’ indicare una carenza di Acido Folico e/o Vitamina B12, che andranno ovviamente supplementate.
Molto piu’ complesse sono invece le Anemie con MCV nella norma (Normocitiche), dove spesso anche l’abilità di un Ematologo esperto viene messa alla prova (fanno parte di queste forme le Anemie congenite, quella da Insufficienza renale, le complicate anemie emolitiche, ecc.)

QUALI ESAMI FARE?

Sicuramente un Emocromo con eventuale striscio periferico. In base al tipo di anemia ci orienteremo verso una forma piuttosto che un’altra e l’iter diagnostico propenderà verso un orientamento conseguente. Potrebbe pertanto essere necessario dosare I metaboliti del Ferro o dei Folati e Vitamina B12, eseguire esami volti ad escludere un’emolisi (distruzione di globuli rossi nel circol), oppure nel caso in cui si sospetti una causa primitive midollari (es. Mielodisplasia o Leucemia), potrebbe essere indicato eseguire un esame del Midollo osseo. Ancora, in alcuni casi si dovrebbe ricorrere ad esami radiologici o strumentali (RX, TC dell’addome, Gastroscopia, colonscopia, ecc).

COME SI CURA?

Ovviamente se alla base vi è una causa da rimuovere (per esempio un’anemia da carenza di Ferro in caso di polipi sanguinanti del Colon, che possono essere rescissi durante la seduta Coloscopica) essa è il cardine terapeutico fondamentale. In alcuni casi, per esempio nelle anemie Emolitiche su base immune, la terapia con Cortisone o Immunoglobuline è fondamentale. In alcuni casi purtroppo la causa non è rimovibile (sanguinamenti complessi, come nella Sindrome di Rendu_Osler o Malattie Oncoematologiche del Midollo) e ci si deve accontentare di una terapia di supporto (Ferro, Eritropoietina in iniezioni sottocutanee, Trasfusioni di Sangue, ecc..)

PER CONCLUDERE:

Qualsiasi anemia, anche se lieve, è un campanello di allarme, che va assolutamente inquadrato nel modo giusto.
E’ pertanto fondamentale rivolgersi al proprio Medico Curante o, in alcuni casi, all’Ematologo per un consulto specialistico.

Dott. Paolo Bani (Medico Chirurgo Specialista in Ematologia)
Responsabile del SERVIZIO DI EMATOLOGIA presso Poliambulatorio S. Giulia (Lumezzane)
Per info e prenotazioni: 030/826551