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Ipertensione arteriosa e rischio cardio vascolare: l’importanza della prevenzione

Il Dott. Massimo Crippa (Medico-Chirurgo specialista in Medicina Interna autorizzato dall’ASST SPEDALI CIVILI – presidio di Gardone Vt), responsabile del SERVIZIO MEDICINA INTERNA E DEL SERVIZO DI DIAGNOSI E CURA DELL’IPERTENSIONE ARTERIOSA presso il nostro centro ci parla dell’IPERTENSIONE ARTERIOSA E DELL’IMPORTANZA DELLA PREVENZIONE DEL RISCHIO CARDIOVASCOLARE.

Dott. Massimo Crippa

Dott. Massimo Crippa

Si occupa di MEDICINA INTERNA e DIAGNOSI E CURA DELL’IPERTENSIONE ARTERIOSA. Tipologia prestazioni: Visita internistica (ipertensione, malattie cardiovascolari, metaboliche, gastroenterologiche), visita internistica + ECG, monitoraggio continuo della pressione arteriosa delle 24 ore.

Per info e prenotazioni chiama il n. 030/826551

Ipertensione arteriosa e rischio cardio vascolare: l’importanza della prevenzione

La pressione arteriosa è la forza che il sangue esercita sulle pareti delle nostre arterie.

Normalmente la pressione si alza e si abbassa nel corso di una giornata ma può causare problemi quando rimane elevata per un lungo periodo di tempo.

Si parla di ipertensione arteriosa quando i valori rilevati nello studio del medico superano i 140/90 mmHg. Sono tuttavia necessarie più misurazioni nel corso di visite ad intervalli ravvicinati per confermare tale diagnosi.

Nel 90% dei casi la causa di ipertensione non è nota per cui si definisce essenziale o primitiva mentre nel restante 10% dei casi è secondaria a patologie che coinvolgono principalmente il rene o i surreni. Si ritiene comunque che a determinare un incremento dei valori pressori nell’ipertensione primitiva concorrano un “mix” di condizioni genetico-ambientali: i figli di genitori ipertesi hanno infatti un rischio più elevato di sviluppare da adulti ipertensione così come i pazienti che non seguono abitualmente un corretto stile di vita, ad esempio avere una dieta ricca di  sale, ingrassare, non svolgere attività fisica, fumare o assumere superalcolici.

L’ipertensione arteriosa spesso non dà sintomied è per questo che viene considerata come un “killer silenzioso”.Numerosi studi infattihanno dimostrato che valori elevati di pressione arteriosa portano alla comparsa di malattie cardiovascolari, prima di tutto l’ictus ma anche l’infarto del cuore e lo scompenso cardiaco oltre che a danni a carico dell’occhio e del rene.

Spesso l’ipertensione arteriosanon si presenta isolata ma si accompagna ad altri importanti fattori di rischiocardiovascolare quali il diabete mellitoe l’ipercolesterolemia.

La co-presenza di queste condizioni aumenta in modo esponenziale la possibilità di sviluppare nel tempo gravi patologie, da qui l’importanza non solo di abbassare i valori di pressione arteriosama di ridurre il rischio cardiovascolare “globale” del paziente che deve essere ricercato accuratamente con esami bio-umorali e strumentali come raccomandato da Linee Guida precise.